Il cubo di Rubrik non può essere registrato come marchio tridimensionale. Finisce così davanti alla CGUE la questione sul cubo di Rubrik

By 14 novembre 2016Marchi
registrabilita-cubo-di-rubik

La CGUE, nella sua decisione del 10 novembre scorso (C – 30/2015), ha annullato la registrazione del cubo di Rubrik come marchio tridimensionale.

Il cubo di Rubrik era stato registrato come marchio comunitario nel 1999, con la descrizione puzzle tridimensionali, nel 2006 questa registrazione è stata rinnovata, ma la CGUE, il 10 novembre scorso, ha dichiarato la nullità della registrazione del marchio, in quanto ha ritenuto che la sua forma è necessaria per conseguire un risultato tecnico, pertanto, il marchio è stato registrato, in violazione dell’art. 7 del regolamento sul marchio comunitario (Reg. n. 40/94).

L’art. 7 paragrafo 1, lettera e), ii), del regolamento n. 40/94, infatti, vieta la registrazione come marchio alla forma del prodotto necessaria per conseguire un risultato tecnico.

Secondo la CGUE, per valutare se la forma del prodotto di cui si richiede la registrazione, coincida o meno con la funzione tecnica del prodotto in concreto, è necessario che la suddetta valutazione prenda in considerazione non solo ciò che appare agli occhi del valutatore, ma anche gli elementi supplementari relativi alla funzione del prodotto, sebbene questi non siano evidenti, quindi, nel caso del cubo, la valutazione sulla registrabilità non va effettuata solo sulle facciate a griglia, ma anche sul meccanismo di rotazione interno connesso agli elementi individuali del puzzle tridimensionale, ovvero, sulla capacità di rotazione del tipo «cubo di Rubik».

Anche se, chiariscono i giudici, il titolare del marchio non ha allegato alla sua domanda di registrazione, una descrizione in cui venisse specificato che la forma in esame possedeva una siffatta capacità, ciò non impedisce che, ai fini dell’analisi della funzionalità delle caratteristiche essenziali del segno in causa, sia presa in considerazione una simile funzione tecnica del prodotto rappresentato da tale segno,  ragionando diversamente, si consentirebbe al titolare del suddetto marchio di estendere la tutela conferita dalla registrazione del medesimo a ogni tipo di puzzle di forma simile, cioè a ogni puzzle tridimensionale i cui elementi rappresentino la forma di un cubo, indipendentemente dalle sue modalità di funzionamento.

Di conseguenza, considerando che, il fine dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera e), ii), del regolamento n. 40/94 è quello di evitare che il diritto dei marchi finisca con il conferire ad un’impresa un monopolio su soluzioni tecniche o su caratteristiche utilitarie di un prodotto, occorre concludere che, nel caso di marchi tridimensionali, la forma del cubo di Rubrik così inteso, non può costituire oggetto di privativa come marchio d’impresa.

Annalisa Spedicato – Avvocato Esperto in IP ICT e Privacy

Devi registrare un marchio tridimensionale e vuoi valutarne la registrabilità?

RICHIEDI CONSULENZA

Autore Annalisa Spedicato

Avvocato Esperto in IP ICT e Privacy