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Turismo: arriva il credito d’imposta per digitalizzare prenotazioni e servizi ricettivi

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Il Decreto Legge n. 83 del 31 Maggio 2014, convertito nella L. n. 106 del 29 Luglio 2014, prevede dei seri investimenti nel settore dei beni culturali, della cinematografia e del turismo e questo grazie anche al fatto che l’Italia è stata chiamata ad ospitare la Cultura Europea nel 2019 (ricordiamo che la gara di Capitale della Cultura è stata vinta dalla città di Matera).

A beneficiare di questa scelta, con tutta probabilità, sarà nei prossimi anni tutto il territorio nazionale, con l’auspicio che tale occasione sia ben colta dall’Italia e che si sviluppino e attuino con criterio seri piani e programmi di promozione turistica e valorizzazione concreta del territorio.

Il Decreto contiene, al suo interno, altresì disposizioni, nello specifico in favore dei servizi turistici ricettivi, in particolare, si prevede, un credito d’imposta del 30% sulle spese sostenute per investimenti in digitalizzazione (fino all’importo massimo di euro 12.500,00) per i periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 .

Nello specifico il credito è riconosciuto per spese:

  • sostenute per la realizzazione di siti e portali web, inclusa l’ottimizzazione del sito perché sia visualizzato dai sistemi mobile (siti responsive);
  • per acquistare o sviluppare programmi informatici che, integrati nel sito web della struttura turistica, siano in grado di rendere automatico il processo di prenotazione e vendita diretta online di servizi di pernottamento (siti di e-commerce per il settore turistico alberghiero) e per favorire in rete l’unione di servizi ricettivi ed extra-ricettivi;
  • per attività di marketing e comunicazione online;
  • per l’acquisto di spazi e pubblicità per favorire la commercializzazione dei servizi relativi a pernottamenti e dei pacchetti turistici sui siti web e sulle piattaforme specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
  • per la progettazione, la realizzazione e la promozione digitale per proporre in modo innovativo i servizi turistici a persone con disabilità;
  • per l’acquisto di impianti wi-fi.

Il credito d’imposta è esteso anche alle agenzie di viaggio e ai tour operator incoming.

Autore Annalisa Spedicato

Avvocato Esperto in IP ICT e Privacy